The idea at the base of the project is to let cohabit two apparently opposite worlds: the old, orally handed sardinian chants with an unstructured serial aesthetic very close to the mysticism of the tibetan mandalas and the digital fractal decomposition of the space. The research tents to re create a world of abstract images that nevertheless shelter the elements of recognizability of the singers. They are portrayed almost like glass icons of an Escher like cathedral window, or through a mirror-like pop lens. The result is a moment of absolute suspension and classic-like estrangement. The digital attitude is, yes, used to transform the shape and the body of the singers but with an extreme cure in the attempt of translating and respecting that ancient ancestral feeling that this singing recalls. L'idea del progetto è quello di far convivere due mondi in apparenza diametralmente opposti:gli antichi canti sardi che si tramandano nei secoli attraverso la tradizione orale e un'estetica di destrutturazione replicata molto vicina alla mistica dei mandala tibetani e ai frattali della scomposizione digitale dello spazio. Mantenendo intatto il suono dei canti registrati in Sardegna in situazioni estemporanee come il festival dei tenores di Ollolai nel cuore della Barbagia o in un sito di archeologia industriale in Gallura, la ricerca tende a ricreare un mondo di immagini astratte che mantengano comunque elementi di riconoscibilità dei cantanti. Questi vengono ritratti quasi come le icone della vetrata di una cattedrale escheriana o attraverso una reiterata e moltiplicata specularità pop. Affiancare delle realtà così diverse potrebbe sembrare ardito ma il risultato è classicamente estraniante e crea momenti di assoluta sospensione e visionarietà. Il mezzo digitale è utilizzato si per stravolgere i volti e i corpi dei cantanti, ma con una cura estrema nel cercare di tradurre e rispettare quell'antico richiamo ancestrale che i canti evocano.Direction and compositing Francesco...
The idea at the base of the project is to let cohabit two apparently opposite worlds: the old, orall...